La Palla…simbolo di Pesaro Marzo 31, 2008
La prima volta che giri per Pesaro non puoi fare a meno di essere attratto dalla Palla di Pomodoro. Tutti sappiamo dove si trova e questo perchè è un grande punto d’incontro, forse più di Piazza del Popolo. Se penso alla maggior parte delle volte che dovevo incontrare qualcuno, pesarese o no, il punto d’incontro era sempre fissato vicino a quell’opera.
La Palla e il suo spazio attorno occupa un po’ uno spazio limite: tra il centro e il mare, in inverno tra il movimento della città e la calma del mare, in estate tra il movimento in spiaggia e il più solitario centro, tra il simbolo che resta sempre e il mondo attorno che cambia e corre, tra chi si incontra lì per caso e chi ci si dà l’appuntamento,… e la Palla è lì.
Ma anche quando la città festeggia qualcosa ci si trova sempre lì e anche io ho dei ricordi legati a quel posto. L’emozione più bella che ho vissuto a Pesaro è stata la sera che l’Italia ha vinto i mondiali di calcio: non avevo mai visto tanta “bagara” a Pesaro e… mi sono ritrovata a fare il bagno nella fontana toccando, per la prima ed unica volta (fin’ora) la Palla.
Ma tanti altri ricordi mi tornano in mente pensando a quel piccolo spazio: gli incontri con gli amici che davano inizio a delle serate; la prima volta che ho girato in macchina a Pesaro e sono finita nella zona pedonale; le chiacchierate con le amiche la domenica pomeriggio, seduti sulle panchine adiacenti, ritrovandosi a fissare la Palla per ore,…
Tante volte ci ritroviamo negli stessi posti a fissare le stesse cose e magari per questo non riusciamo a dargli il valore che meritano. Ma dovremmo pensarci un po’ su e accorgerci che le cose belle ce le abbiamo sotto gli occhi e non ce ne accorgiamo.
N.B. Ho scritto questo dopo aver letto il post nel blog “il resto della pesaresità” (il link è nel blogroll) poichè anche ad una “pesarese acquisita” come me ha suscitato qualcosa pensare alla Palla.
Molte volte mi sarei voluta tagliare i capelli e spesso mi ripromettevo di farlo quando sarei ritornata a casa per andare dal mio parrucchiere di fiducia. Così per il parrucchiere come per molte altre cose. Accade, però, che quando si torna a casa si ha una fila di appuntamenti, cose da fare, persone da vedere,… che nemmeno una star di Hollywood ha giornate così piene, nemmeno una pagina di agenda basta e si spera che per quel giorno, magicamente, la giornata duri 48 ore. Ma non è così…
Bene, girovagando per il Web, ho trovato una Web cam puntata su Piazza del Popolo…date uno sguardo a “cosa succede in…piazza”! Questo è il link:
Dimenticatevi delle persone gobbe a studiare sui libri. Dimenticatevi dell’odore di polvere, di pagine vecchie, ingiallite dal tempo. Dimenticatevi il buio rotto soltanto dalla luce delle lampade accese per studiare. Questa non è la San Giovanni!



