Giuliano Ferrara sembra stia facendo il giro di alcune città italiane e sembra che in tutte, piuttosto che ricevere consensi riceve espliciti, gridati dissensi. Ma lui continua e così, come vi avevo anticipato, è stato anche a Pesaro.
Anche a Pesaro non è stata così tanto pacifica la questione seppur molto più pacata di quella bolognese. In prima fila i ragazzi del centro sociale Oltrefrontiera di Pesaro e della Bottega di resistenza globale di Fossombrone con slogan sulle magliette quali “Ferrara? no, grazie!” e cartelli come “Ferrara sei…inconcepibile”. Mentre Ferrara teneva il suo comizio all’interno del teatro, fuori la protesta continuava, “esplodendo” anche per qualche breve minuto anche dentro quando un piccolo gruppo di ragazzi ha iniziato ad urlargli “assassino” dagli spalti e iniziavano a srotolare uno striscione. Subito bloccati e portati fuori dalla sala dove, altri ragazzi, avevano appena avuto una colluttazione con i poliziotti dove si sono tirati qualche spintone. All’interno Ferrara concludeva il suo discorso. Al di fuori, i ragazzi, gridavano le loro idee. Così tutto è finito senza ulteriori incidenti. Ma Ferrara è uscito da una porta laterale e scortato da due auto della polizia.
“Bologna si sa, è una città fatta così” – “Mi sembra che Pesaro sia più democratica di Bologna…”. Queste due frasi pronunciate da Ferrara mi fanno dire (al di là della questione in sè e per sè) che Bologna é una città viva politicamente, attiva, dove anche i giovani possono interessarsi e trovare dei spazi dove capire la politica. Non è perchè non si è d’accordo con lui non si è democratici: se la protesta arriva a questo livello io mi domanderei il perchè. Pesaro non credo sia più o meno democratica di Bologna, è soltanto più piccola e di conseguenza anche la contestazione è più piccola. Ma i giovani ci sono, si fanno sentire e in questi momenti, quando vedo questo fermento giovanile, interesse verso il mondo e cosa succede, mi sento trascinare e sento i giovani vivi.
Un’ultima cosa: perchè Ferrara continua a girare (dopo Pesaro, Ancona, poi mi sembra Padova) per trovare pochi riscontri positivi e molte polemiche fino al punto di dover scappare “in gran segreto”? Non sarebbe meglio interrompere questo tour promozionale inutile? …mi domando anche chi finanzi tutto questo…
N.B. Questo è il video di Bologna. Prima parte: dalla parte dei giovani. Seconda parte: cosa è andato in onda (tg1).




Se qualcuno lo finanzia evidentemente ci saranno dei grandi interessi a monte. per fortuna (ma in quasto caso purtroppo) siamo in uno stato democratico ed ognuno è libero di dire quel che vuole. La cosa preoccupante in questo caso è che qualcuno appoggia le idee , a mio parere, assurde di Giuliano Ferrara
Scusami Palins, ma secondo te Bologna è “viva politicamente, attiva” perché centinaia di fuorisede con i bonghi pagati da papi vanno in piazza a fare esattamente ciò che Ferrara vuole (cioè farlo passare per vittima)?
Bologna è alla frutta proprio grazie a questa gente (e a Cofferati), te lo dice uno che ci ha abitato per dieci anni.
xClod: la libertà di parola è indubbiamente un diritto inviolabile, ma… quanti soldi (nostri) sono buttati al vento? si potrebbero impiegare per cose migliori piuttosto che concentrarli in queste cose
xJago: Magari tu ne sai di più di Bologna, questo non lo metto in dubbio. Ma mi sembra che comunque ci siano molti più ragazzi interessati a cosa accade in Italia e che sono disposti anche a scendere in piazza. Io non sono sempre tra questi; quando ero più piccola seguivo di più. Ma le volte che andavo non vedevo soltanto ragazzi “fuorisede con i bonghi…” ma ho incontrato anche ragazzi veramente interessati e ascoltandoli mi rendevo conto che comunque qualcosa mi lasciavano.
Palins, francamente diffido di chi va in piazza (e ci sono andato: e per questo diffido). Stare a casa a studiare sarebbe sicuramente più produttivo e anche più pericoloso per il sistema.
Anche se non c’è malafede (e ce n’è spesso), andare in piazza è come minimo un errore di strategia: tempo perso.
E parecchie volte, purtroppo, è una nevrosi.
Nel senso che interessarsi di cosa accade in Italia è un’astrazione: io cerco di interessarmi di cosa accade nel mio quartiere, qualcosa che posso sentire. Anche perché in Italia non accade nulla, nel senso che ciò che avviene a livello nazionale non si decide a Roma: si decide quartiere per quartiere o al G8.
Insomma, per come la vedo io andare in piazza è un modo di essere passivi, e ha ben poco a che vedere con la politica.
Naturalmente, e ci tengo a dirlo, l’ho fatto anche io, e credo di aver sbagliato come tutti.
jago, capisco la tua posizione che forse sarà più matura della mia perchè, a 23 anni, molti ideali che avevo prima li ho abbandonati ma la speranza che qualcosa cambi, non se ne va. mi illudo? magari sì, non lo so. però credo che creare un po’ di moviemento in piazza sia meglio che restare a casa o al bar. Se c’è qualcuno che scende in piazza per dire qualcosa (e magari più di uno) e se ne parla, magari i giovani possono essere più ascoltati e coinvolti. quando parlano soltanto i potenti, io (magari sbaglio) non riesco a seguirli in pieno. Ma quando vedo dei giovani creare un po’ di movimento( anche “pacifico”, non solo proteste) , beh, ascolto e ragiono.
In quanto allo studio come arma, approvo. So che è un potere grande che ho in mano…per questo faccio l’università malgrado a volte sento soltanto dirmi che perdo tempo…ma questa è un’altra storia!
Oh, Palins, scusa. Volevo aver già risposto ma in ’sti giorni sto correndo.
Quando ho un secondo ripasso.
Eccomi.
Dalle tue parole mi sembra che tu identifichi:
piazza=movimento
casa/bar=disillusione, ripiegamento in se stessi etcetera.
Ora, io penso che sia esattamente il contrario. Cioè: non è che non vado in piazza perché non voglio più cambiare le cose o perché non credo sia più possibile. Anzi, so che è possibile, ma che andando in piazza non succederà.
Per un semplice motivo: la piazza non è dialettica, e Piazza Venezia lo insegna. In piazza c’è un megafono e una folla di gente, e il megafono deve semplificare tanto tanto per mettere tutti d’accordo, finché quelli, per essere tutti d’accordo, non se4mplificheranno tanto tanto le loro idee.
A casa puoi leggere, affinare il senso critico, studiare, vedere quali differenze ci sono tra varie teorie e varie interpretazioni e proposte di soluzioni.
Il bar, poi, ti permette di fare dialettica, diversamente dalla piazza dove se ci vai evidentemente hai già preso una parte, e ti permette di farla con gente che la pensa in maniera diversa da te e in un luogo neutro. Io posso dire che la mia coscienz apolitica è cresciuta più negli anni del Menga che in quelli di Bologna e delle piazze. E se tu guardi i movimenti che sono nati ultimamente e ancora nascono, vedrai che nascono in rete, in posti che assomigliano molto ai bar.
Un’ultima cosa: essere ascoltati non serve. Chi ti ascolta la chiude lì, non fa le cose. Le cose le devi fare tu. La libertà non si chiede e non si concede: si prende.
Ci si becca al Menga.
coscienz apolitica
E’ un lapis lapsus meraviglioso.
ehi..ho letto tutti i commenti di questo post. Sono contento di confrontarmi con persone che la pensano in modo diverso ma voglio dire la mia.. Io credo che in un Paese come l’Italia l’unica soluzione utile sarebbe quella di eliminare il Clero, la mafia e i vecchi politici che da troppi anni stanno rosicchiando le risorse di un Paese potenzialmente fantastico; nn vengo a far politica o il sapientone, son qui solo per parlare..credo che nn ci possa essere via d’uscita se continuiamo a far governare le stesse persone con le stesse intenzioni…nn parlo di ideali perchè, secondo me, nn conoscono nemmeno il vero significato della parola. troppe cose sono sfuggite di mano, anche a livello mondiale, nn si può permettere alla chiesa di avere tutto quel lusso e obbligare i lavoratori a versare una cifra, anche se simbolica, all’8 per mille..nn esiste! Non possiamo permettere che le sovvenzioni statali finiscano a riempire di oro le tasche dei mafiosi, nn possiamo permettere che politici come ANDREOTTI saluti con un abbraccio Totò Riina! Ciò nn è ammissibile..purtroppo avidità, ipocrisia e egoismo sono i pilastri di questa sporca società..quello che vorrei è che i giovani d’oggi trascorrano più tempo sui libri, accrescendo il loro potere culturale, anzichè guardare uomini e donne, amici e altre cavolate..pensano alle griffe, a cosa mettersi il sabato sera e a come farsi comprare l’auto da 20 mila euro dai propri genitori. E’ questo che mi fa incazzare a bestia! NN sopporto tale superficialismo, nn posso credere che ci siamo fatti fregare in questo modo..tutto si muove come Vogliono che si muova!Siamo incapaci di reagire..probabilmente fra 50 anni il pianeta subirà trasformazioni catastrofiche e noi stiamo a guardare come si veste l’idiota in tv. E’ la società dell’immagine! per la quale io stesso, forse, lavorerò…spero di nn passare da ipocrita…ma questo è quello che penso! Vorrei che tutti ci unissimo per cambiare le carte in tavola..ma aale gente va bene così..si vede che è stanca!ciao
CHI FINANZIA GILIANO FERRARA!?La chiesa!
io credo in dio…ma nn nella chiesa! La storia narra che hanno ucciso persone per far diventare cattolici i sopravvissuti! Più chiaro di così!? Io credo che sia la chiesa a finanziare gli idioti come Ferrara! Gli altri politici hanno abbandonato o meglio assottigliato i legami col clero perchè tanto ha perso molti consensi. La gente è presa dalla frenetica corsa al portafoglio, si preoccupa di arrivare a fine mese e di avere un lavoro sicuro! In fondo il clero ha palesemente sempre dimostrato il suo attaccamento alla vita terrena..nn vedo perchè ora si lamenti per aver perso il “pubblico”! Vivono nel lusso e sono anche immischiati in partiti politici! Pensa un pò!! E tu che hai idee brillanti per dare vita a un paese morto…devi startene buono buono perchè nn hai finanziamenti necessari all’ascesa in politica! Diamoci da far ragazzi..nessuno ci aiuta! Io propongo un colpo di stato! Eliminando ovviamente proposte anarchiche..
Da quando ho avuto un po’ di “coscienza politica” e riflettendo questi giorni, mi sono resa conto che ultimamente in Italia c’è sempre stato un alternarsi di destra e sinistra. Risultati? poco o niente, mi sembra. no? per cui facciano pure ciò che vogliono: prima o poi i vecchi politici se ne andranno e speriamo che la nostra generazione trovi più spazio e porti quella ventata di novità e di cambiamento che tutti necessitano!