


Dopo la questione sollevata dall’apertura della fiera, si è ripreso a parlare dei prezzi che sono, in qualsiasi negozio, alti. Credo che in fondo di questo argomento non si sia mai smesso di discutere ed anche io spesso mi ritrovo a fare i conti. Studiare fuori casa è una bella prova per imparare a gestire i soldi senza “buttarli dalla finestra”. Spesso ci sono dietro i genitori a finanziare gli studi, vitto, alloggio e anche i divertimenti ma comunque sono soldi controllati (almeno nel mio caso). Per cui, bisogna darsi sempre un freno.
Ma la soluzione per imparare a risparmiare esiste: il martedì e il primo giovedì del mese si va al mercato in piazzale Carducci e vie limitrofe.
Oggi, ”sfogliando” i giornali on-line ho visto che spesso si parla di questo “caro prezzi”. Nella sezione Pesaro de “Il resto del Carlino” ho trovato un articolo che parla di come sia conveniente andare al mercato. A dirlo sono i pesaresi in prima persona. Molti non si recano più a fare acquisti nei negozi del centro poichè troppo cari (come già avevo scritto nei post precedenti riguardo alla fiera). Altri consigliano le calzature come affare migliore che, invece, per altri sembra essere l’abbigliamento di tutti i giorni. Alcuni preferiscono il mercato del giovedì a quello del martedì poichè si trovano capi in stock a prezzi ribassati. E poi ancora: utensili per la cucina ad un euro, vestiti per i bambini, più tranquillità nell’acquistare,… Insomma: ognuno ha le sue motivazioni, ognuno vede dei vantaggi in un prodotto, altri in altri,…
Qualche volta io ho sentito molti ragazzi che non vanno al mercato perchè si sentono “poveri”, perchè al mercato ci vanno soltanto gli stranieri, perchè in fondo anche lì le cose costano, e in realtà non si fano grandi affari,…
Beh, da frequentatrice del mercato (quando posso) io mi rispecchio molto di più nelle dichiarazioni lasciate ieri dalle persone al mercato a Pesaro. Specie per vestiti di tutti i giorni (quelli che metti per una stagione e poi butti), borse e acessori per la casa: si fanno ottimi affari. E non ho affatto visto solo persone povere o stranieri ma, come ha detto una intervistata nell’articolo de “Il resto del Carlino”, si incontra gente di tutti i ceti sociali: “L’appuntamento del martedì mattina è sempre stato una tradizione a Pesaro, anche per il ceto medio, che alterna gli acquisti nei negozi agli affari al mercato”.
Infatti credo che il bello non sia soltanto il lato economico, ma anche il fare una passeggiata con un’amica tra le bancarelle e magari tornare a casa senza aver comprato nulla. Perchè il bello, in fondo, resta sempre lo stesso: stare insieme.